e intorno a me i cambiamenti di quel mondo meraviglioso che tanto mi è mancato ed ora non esiste
la luna era piena e i miei occhi pure, per lei erano raggi bianchi per me erano lacrime
c'è una sola persona che quando chiude gli occhi mostra un piccolo neo sulla palpebra sinistra
quegli occhi non si chiudono più davanti a me.
Sono tornata a casa e ho visto l'alba e poi ho provato a sognare
ma il mio sogno si chiamava Cina ed è finito sedici giorni fa
a chi mi chiede come sto rispondo bene e faccio un sorriso
e a chi mi guarda negli occhi non riesco a mentire.
"tutta la notte ad aspettare un saluto e a pensare ti amo"
raccolgo i pezzi di quello che si è sgretolato, sorrido e continuo a ballare
sotto la luna, a piedi scalzi
perchè dell'amore non si butta niente
meno dieci giorni al ritorno in Italia e tutti mi chiedono come la vivo
come la vivo?
la vivo come la fine del gioco, sapevo che sarebbe finito e adesso sta finendo.
Un amico mi ha scritto:
si fa presto a dire che dieci mesi passano in fretta, ma invece no, dieci mesi sono tanti adesso sembrano pochi ma a Settembre invece...
La prima sera che sono arrivata nella mia casetta cinese pensavo che Giugno non sarebbe mai arrivato e invece eccolo qui' e per meta' se ne e' gia andato
cene
saluti
foto
sbronze
ultime ore di studio
lacrime
e fra tre giorni faro' le valigie e poi Pechino, ultimo incontro con tutti gli studenti del mio programma e poi casa...
non ho parole per descrivere quello che sto vivendo cerco solo di viverlo fino in fondo, prima che sia troppo tardi, prima che sia finito.
Ho recentemente scoperto che le ragazze cinesi non bevono birra quando hanno le mestruazioni.
Adesso, io posso dire che data la mia spiccata simpatia per vino e birra c'e' chi mi chiama "donna da cantina", io bevo tutto il mese compresi i giorni di visita del Marchese e sinceramente non riesco a trovare una connessione tra la perdita di sangue e il non bere birra.
A volte faccio davvero fatica a capirli questi cinesi...
Vorrei avercelo anch'io un grillo parlante
piccolo, verde che ogni tanto salta fuori e mi dice cosa fare
in Cina un grillo io non l'ho mai visto.
Consigli ne ricevo tanti, consigli di chi qui' non c'e' e di chi non ci sara' piu' tra ventitre giorni quando camminero' sui piastroni di marmo della mia bella Sarzana.
Sono iniziati i saluti,
c'era un aria strana giovedi' sera a casa di Neetu
abbiamo staccato le foto dal muro
preparato le valige
spento le candele e gli incensi
finito il Jack Daniels e il gelato
erano le tre e mezza e gli occhi pieni di lacrime
"See you in Italy Miss Milla"
"Yeah sure!"
Un anno in Cina
ho viaggiato tanto
tanti sorrisi
tante notti seduta sul divano di Sam
raccontare, ridere, ascoltare
tutte quelle notti hanno un profumo
orientale, denso che pizzica in gola
tutte quelle notti hanno una sensazione che non so descrivere
e' come quando ci si innamora:
persi in una nuvola d'ovatta, in un mondo nuovo che e' quello dove vorresti stare.
E tutto sommato sono felice di scendere dalla mia nuvola d'ovatta, di tornare a quello che ho lasciato, quello che ho sempre amato e che mi ha reso la persona che sono:
il mio mondo, la mia bella Sarzana
le viette del centro, il fossato e il castello che sbirciavo dalla mia finestra tutte le sere prima di addormentarmi. Tra ventitre giorni sara' tutto davanti ai miei occhi, ora respiro il profumo che pizzica in gola, respiro profondamente per farlo rimanere dentro di me e portarlo nelle viette del centro nelle mie notti d'estate.
c'e' stato un momento mentre correvo tra gli schizzi d'acqua delle fontane di Xian,
c'e' stato un attimo in cui ho pensato:"se tu fossi stato qui' con me sarebbe stato tutto diverso"
ma poi mi sono guardata intorno
le luci
i sorrisi
la Cina
e ho campito se non avessi pianto la solitudine
se non mi fossi rinchiusa in me stessa spaventata da una una cultura troppo diversa dalla mia
se non avessi mai desiderato di essere a casa
se non avessi mai avuto paura
allora, non sarei cresciuta
non sarei diventata la persona che sono, non e' la Cina che mi ha fatto crescere ma la solitudine, le sere buie e i giorni senza sorrissi
c'e' sato bisogno di fare un salto grande per uscire dal mio mondo d'orato
e' stato difficile
ma sono felice di averlo fatto, ho saltato da sola.
La luce dei Luglio spunta dal lucernaio
le lenzuola sono color rosso scuro,
i cuscini sono sparsi sul pavimento
Lui: "sei bella"
Lei: "vieni via con me"
Lui: "cosa ci vengo a fare in Cina? vieni tu in Russia con me..."
Lei :" e cosa ci vengo a fare io in Russia?"
Lui: "cosa ti piacerebbe fare?"
Lei: "andare a vedere il balletto..."
Lui: " ma a teatro ci si va di sera, il resto della giornata?
Lei: "ci sveglieremo tardi e tu ti arrabbierai perche' sono lenta a prepararmi, poi andremo in pasticceria a fare colazione io prendero' un caffe' e tu mi sgriderai dicendo: smettila di bere tutto questo caffe' che ti fa male e non fumare cosi' tanto e poi la sigaretta non la fumare fino in fondo che ti fa malissimo, io come al solito ridero' di te quando giochi a fare il babbo responasabile"
Lui: {sorride} "mi piacerebbe fare una passeggiata dopo...''
Lei: "fara' freddissimo e compreremo i cappelli di pelo e il manicotto che ogni vera signorina usa quando fa freddo"
Lui: "i cappelli di pelo e il manicotto?"
Lei: "certo, hai presente quelli tutti pelosi che si vedono sempre nei film?
Lui: "assolutamente no ma se proprio lo vuoi faro' in modo di trovartene uno"
Lei: "dopo la passeggiata voglio andare a vedere un museo, e poi a prenotare i biglietti per il teatro..."
Lui: "ma prima si beve la cioccolata calda, in uno di quei bar spersi dove ci sono solo i vecchietti che bevono vodka e niente turisti"
Lei:"certo, poi andiamo a cena e tu decidi il menu' a me piacera' tantissimo poi andiamo in albergo e ci vestiamo elegantissimi per andare a teatro, tu sarai annoiatissimo dal balletto e io ti sorridero' ogni tanto, felice...finito lo spettacolo ci rinchiuderemo in un bar a bere vodka e ubriachi balleremo,andremo in giro per le strade di Mosca come due cretini urlando canzoni italiane..."
Lui: "poi torneremo in albergo dove ci sara' il letto a baldacchino, quello con le tende rosse di velluto che ti piacciono tanto"
Lei: "e poi..."
Lui: "poi cosa?"
Lei: "no niente...lascia stare il poi"
Lui: "poi..."
Lei: "poi si vedra' quando saremo li'"
sei e mezzo della mattina e la sveglia suona
mi alzo e vado in cucina,li' trovo le amiche della mia madre cinese, le stesse che ieri sera erano attorno al tavolo del 麻将Majiang。
Le signore sono state sveglie tutta la notte a giocare,io non voglio neanche pensare al giro di soldi che c'e' stato in questa casa ieri sera。

Mi e' stato recentemente comunicato che ogni vera signorina cinese devve saper servire il the' seguendo il rito tradizionale e allora io, giustamente, mi sono dedicata allo studio delle cerimonie.
So, so you think you can tell Heaven from Hell,
blue skies from pain.
Can you tell a green field from a cold steel rail? A smile from a veil?
Do you think you can tell?
And did they get you trade your heroes for ghosts?
Hot ashes for trees? HoSo, so you think you can tell Heaven from Hell,
blue skies from pain.
Can you tell a green field from a cold steel rail? A smile from a veil?
Do you think you can tell?
And did they get you trade your heroes for ghosts?
Hot ashes for trees? Hot air for a cool breeze?
Cold comfort for change? And did you exchange
a walk on part in the war for a lead role in a cage?
How I wish, how I wish you were here.
We're just two lost souls swimming in a fish bowl,
year after year,
running over the same old ground. What have we found?
The same old fears,
wish you were here.t air for a cool breeze?
Cold comfort for change? And did you exchange
a walk on part in the war for a lead role in a cage?
How I wish, how I wish you were here.
We're just two lost souls swimming in a fish bowl,
year after year,
running over the same old ground. What have we found?
The same old fears,
wish you were here.
poi c'e' chi mi telefona e mi canticchia questa canzone, c'e' chi mi scrive di sensazioni nuove che dopo l'inverno si sono scongelate e di quelle vecchie che si stanno sciogliendo davanti alle candeline dei diciotto anni, c'e' un sorriso che mi capita ancora di sognare e allora, si', e' vero a volte anch'io ho voglia di tornare a casa
attaccate ai muri ci sono le foto dei suoi viaggi
Egitto, Irlanda,New York, Italia, Cina
ci sono sempre le luci soffuse
poi c'e' il divando su cui mi sono rifugiata quando la solitudine gridava forte, nei pomeriggi di Dicemmbre nella casa di James, il mio angolo di occidente quando l'oriente sembrava troppo grande
aabandonavo dizionario e libro di grammatica, andavo a comprare biscotti e marmellata e poi bussavo alla sua porta: "Can I smoke a cigarette?"
finire barattoli di marmellata e tazze di caffe' parlando di me, delle mie disatrose storie con i ragazzi, parlando della Cina, parlando di quando lui aveva diciasette anni e viva a Manchester, parlando di come la Cina ci abbia cambiato me e lui, ventiquattro anni laureato in letteratura inglese che ora insegna ai piccoli cinesi la sua lingua
arrivavo a bussare alla sua porta con gli occhi pieni di lacrime, in ogni momento il suo sorriso era li'
sempre una tazza di caffe, una paglia o anche solo una sigaretta
ci sono giorni, come questo, in cui senza persone come lui la vita cinese sarebbe stata troppo dura, perche' non dormo , perche' non mangio e continuo ad ingrassare, perche' questa questione del tornare a casa mi sta prendendo maluccio e non e' che non abbia voglia di farmi una passeggiata da sola per le viette del centro storico e rivedere sguardi noti di chi mi hanno fatto diventare la quella che sono
ma la Cina, la mia Cina non tornera' piu' e tutto questo, anche la malinconia, mi manchera' davvero
devo solo abituarmi all'idea che ormai e' arrivata la data di scadenza
litigo con le lenzuola
guardo le candele spente, gioco con la cera
non dormo mai prima delle quattro
i sogni pochi, sempre interrotti
il profumo, la voce, gli occhi sempre gli stessi, sempre da due anni
mi sveglio alle sei e perdo i pomeriggi dormendo
c'e' chi mi propone un lavoro, chi mi scrive che gli manco e chi dice che gli manchero'
poi c'e' chi si innamora e non scrive, c'e' chi dimentica e chi no
le sue mani, quelle che sabato sera gesticolavano davanti alla riva del lago, tra un mese e mezzo non le vedro' piu'
10 Maggio, non posso fermarli, i giorni corrono via e molti non lasciano neanche una scia di ricordi,
solo notti insonni, solo voglia di fumare, di scappare, di restare, voglia di non dover pensare.
Talk to me softly /There's something in your eyes /Don't hang your head in sorrow //And please don't cry /I know how you feel inside I've /I've been there before /Somethin's changin' inside you /And don't you know /Don't you cry tonight /I still love you baby /Don't you cry tonight /Don't you cry tonight /There's a heaven above you baby /And don't you cry tonight Give me a whisper /And give me a sigh /Give me a kiss before you tell me goodbye /Don't you take it so hard now /And please don't take it so bad /I'll still be thinkin' of you /And the times we had... baby /And don't you cry tonight /Don't you cry tonight /Don't you cry tonight /There's a heaven above you baby /And don't you cry tonight /And please remember that I never lied /And please remember /How I felt inside now honey /You gotta make it your own way /But you'll be alright now sugar /You'll feel better tomorrow /Come the morning light now baby/don't you cry tonight./And don't you cry tonight /An don't you cry tonight /An don't you cry tonight /There's a heaven above you baby /And don't you cry /Don't you ever cry /Don't you cry tonight /Baby maybe someday Don't you cry /Don't you ever cry /Don't you cry tonight.G'N'S
loro: "Camilla apri la porta"
eccoli li': un italiano, un tedesco e un norvegese, pantaloncini corti, occhiali da sole e faccia allegra da turista diciottenne che va a trovare l'amica italiana a
io: "salve ragazzi, la spesa?"
si guardano imbarazzati
loro: "eravamo davanti alla Metro e non abbiamo comprato nulla perche' volevamo andare in un supermercato cinese ma poi non avevano niente di utile per fare
io: "va bene fanciullini adesso gli italiani stanno a casa e gli stranieri vanno a fare la spesa"
e vi risparmio il gusto di quella PastaBarillaAllaBolognese
vi risparmio la scena in cui qualcuno ha avuto la brillante idea di prendermi per braccia e piedi e farmi dondolare come un'amaca nel centro della sala da ballo del Cotton Club
vi risparmio il quarto d'ora di risate isteriche quando io e il mio compagniuccio di merende non sapevamo che fine avesse fatto quello che non ci eravamo fumati la sera prima
vi risparmio anche la fotografia che ritrae le condizioni di questa casa ieri mattina
vi dico solo che spero vivamente che la mia simpatica vicina impicciona sia satata fuori citta' con i miei genitori cinesi o quanto meno non fosse a casa in questi giorni in cui la residenza Wang e' stata colonizzata dagli amici della sottoscritta
perche' se il popolino sollevo' un gran polverone per quella notte in cui ospitai il povero MisterNorvegia rimasto fuori di casa non voglio immaginare il tornado che potrebbe distruggere la mia vita cinese nel giro di un paio di giorni se la colonizzazione di casa Wang diventasse oggetto di pettegolezzo.







